Questa mania del tutto connesso….

Devo ammetterlo, da sempre mi appassiona il mondo della tecnologia e dell’informatica, ma guardo con sempre maggiore scetticismo questa mania di collegare tutto ad internet.

Sarà che sono nato quando internet non esisteva e quindi sono “abituato” a vivere senza questo strumento (che per inciso considero oggi fondamentale e imprescindibile per numerose attività), ma la voglia di collegare tutto mi spaventa. Per cosa direte voi? Essenzialmente per due motivi: sicurezza e privacy.

Affrontiamo il primo tema sulla sicurezza partendo da un semplice presuposto: ogni software ha dei bachi e alcuni possono riguardare la sicurezza. Per questo periodicamente vengono rilasciati aggiornamenti. Basti pensare a Windows, OsX, Linux e tutti gli altri. Questo è un processo assolutamente normale. La mia preoccupazione è chi penserà agli aggiornamenti software di tutti quei dispositivi piccoli e grandi connessi ad internet. Un router mediamente dopo 3 anni smette di ricevere patch di sicurezza, ed è un dispositivo perennemente connesso ad internet. Stesso discorso per gli smartphone che a volte (specie i modelli più economici) non ricevono nessun aggiornamento di sicurezza.
Date queste premesse trovo estremamente improbabile che un produttore di frigoriferi perennemente connessi ad internet rilasci aggiornamenti di sicurezza per anni. E se vi chiedete quale pericolo può essere mai un frigorifero infettato connesso ad intenet sappiate che alcuni attacchi sono già avvenuti per inviare mail o minare bitcoin. (vedi qui http://thehackernews.com/2014/01/100000-refrigerators-and-other-home.html).

Mentre uno smartphone viene cambiato in pochi anni un frigorifero può durare anche 10 o 15 anni. Quindi se anche uno smartphone non è più aggiornato avremo sicuramente preso un modello più recente che integra la nuova versione del sistema operativo e quindi anche le relative correzioni in fatto di sicurezza. Io personalmente non lascerei mai qualcosa privo di aggiornamenti agganciato alla rete a maggior ragione perchè più passano gli anni più spunteranno problemi con una vecchia versione di software.

Tendo a precisare che una eventuale infezione non è certa, ma si è nel capo della probabilità.

Per quanto concerne la privacy le preoccupazioni sono altrettanto forti. Non trovo scritto chiaramente cosa venga fatto dei dati che vengono acquisiti dal produttore dell’oggetto.
Torniamo all’esempio del frigorifero: vengono dette come interessanti features quali sapere sempre cosa abbiamo in frigorifero, quando scade, e addirittura in un futuro non troppo lontano fare ordini in automatico delle cose che stanno per finire. Tutto bello, ma dei dati riguardanti i cibi che abbiamo cosa ne fanno i vari produttori di frigoriferi? Non mi interessa saperlo, semplicemente cosa tengo nel frigo sono affari miei. Le mie abitudini alimentari sono affari miei. Cosa comprerò al supermercato sono affari miei. Molti obiettano che si tratta di informazioni poco importanti ed è vero. Ma tante info poco importanti diventano rilevanti. Ai dati su cosa mangio se ne aggiungono moltissime altre riguardanti molti aspetti della nostra vita a seconda di quali oggetti andremo a collegare ad internet.

Sono io vecchio? Forse, ma fino a che le policy su sicurezza e privacy non saranno più chiare preferisco lasciare queste innovazioni ad altri…